martedì 30 giugno - ore 21.15
David Bowie non è stato soltanto una leggenda della musica: è stato un volto, una maschera, un alieno caduto sulla Terra, un vampiro elegante, un prigioniero di guerra, un re dei Goblin, un enigma cinematografico.
A dieci anni dalla sua scomparsa, il Battiferro inaugura gli appuntamenti di “Una voce fuori dal coro” con una serata speciale dedicata a David Bowie attore, condotta da Daniele Follero, giornalista musicale, storico del rock e coautore del libro Rock & Cinema. 70 anni di colonne sonore, film-concerto, documentari, biopic, edito da Hoepli.
Prendendo spunto anche dal percorso del libro, dedicato agli incontri tra rock e grande schermo, Follero accompagnerà il pubblico in un viaggio tra film cult, metamorfosi, apparizioni magnetiche e personaggi entrati nell’immaginario: da L’uomo che cadde sulla Terra a Labyrinth, da Miriam si sveglia a mezzanotte a Furyo, fino a Basquiat, The Prestige e lo spettacolo teatrale Lazarus.
La serata fa parte del doppio omaggio a Bowie di “Una voce fuori dal coro”: dopo l’appuntamento del 30 giugno dedicato al Bowie attore, il percorso continuerà mercoledì 15 luglio con Bowie musicista, in attesa del concerto Re-Cover Bowie in programma sabato 18 luglio per la rassegna “Siamo Angeli”.
Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro.
Modalità di ingresso: INGRESSO GRATUITO - posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati
Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito
PRENOTA ORA
INFO E PRENOTAZIONI: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
martedì 30 giugno - ore 21.15
David Bowie attore
A dieci anni dalla scomparsa
per “Una voce fuori dal coro”
con Daniele Follero

Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro.
Modalità di ingresso: INGRESSO GRATUITO - posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati
Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito
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INFO E PRENOTAZIONI: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
Un alieno caduto sulla Terra. Un vampiro elegante e malinconico. Un prigioniero di guerra. Un re fiabesco e inquietante. Un inventore capace di sembrare davvero venuto dal futuro.
guarda il video promo di Lucio Mazzi
A dieci anni dalla scomparsa di David Bowie, morto il 10 gennaio 2016, il Battiferro dedica al Duca Bianco una serata speciale di “Una voce fuori dal coro”, il format di racconti, immagini, ascolti e visioni che accompagna la rassegna-concerti “Siamo Angeli”, dedicata agli artisti che non sono più fra noi.
L’appuntamento del 30 giugno sarà dedicato a Bowie attore e sarà condotto da Daniele Follero, giornalista musicale, storico del rock e coautore del libro Rock & Cinema. 70 anni di colonne sonore, film-concerto, documentari, biopic, edito da Hoepli. Proprio dal percorso del libro, dedicato agli incontri tra rock e cinema, Follero prenderà spunto per raccontare Bowie sul grande schermo: non solo interprete, ma presenza magnetica, corpo mutante, icona capace di trasformare ogni apparizione in un’estensione del proprio universo artistico.

Rock & Cinema esplora il rapporto tra musica rock e grande schermo, dalle colonne sonore ai film-concerto, dai documentari ai biopic, osservando come cinema e musica si siano influenzati a vicenda e abbiano dato vita a opere diventate parte della cultura contemporanea. Un percorso che parte dal rock and roll di Elvis Presley e arriva fino ai giorni nostri, attraversando film, suoni, immagini e sottoculture che hanno segnato l’immaginario collettivo.
David Bowie non ha semplicemente recitato al cinema: lo ha attraversato con la stessa forza con cui ha cambiato la musica. Per un artista abituato a reinventarsi, il grande schermo è stato un territorio naturale: un nuovo spazio in cui trasformare volto, corpo, voce, immagine e identità.
Come racconta Follero, a Bowie il solo ruolo di rockstar è sempre stato stretto. Fin dagli anni Settanta cercava altri mezzi espressivi, altri linguaggi, altre superfici su cui proiettare le proprie metamorfosi. Il cinema, allora, non arriva come una parentesi laterale, ma come una continuazione del suo universo artistico.
Il viaggio partirà da L’uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg, film del 1976 in cui Bowie interpreta Thomas Jerome Newton, extraterrestre fragile, pallido e malinconico precipitato in un mondo che lo seduce e lo consuma. Un ruolo diventato simbolico, quasi una prosecuzione cinematografica della sua mitologia aliena: più che “interpretare” Newton, Bowie sembrava portare sullo schermo una parte di sé, del proprio corpo, del proprio tempo, della propria distanza dal mondo.
Da lì il grande schermo diventa un nuovo strumento per le sue mutazioni. Dopo Gigolò, discusso e sfortunato passaggio nella Berlino della Repubblica di Weimar, Bowie appare in Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, dove la sua presenza è quella di un idolo reale, magnetico, quasi irraggiungibile.
Nel 1983 arrivano due ruoli fondamentali: il Bowie oscuro e sensuale di Miriam si sveglia a mezzanotte di Tony Scott, accanto a Catherine Deneuve, e il Bowie intenso e drammatico di Furyo di Nagisa Oshima, dove interpreta il maggiore Jack “Strafer” Celliers, prigioniero in un campo giapponese durante la Seconda guerra mondiale. Sullo schermo, accanto a lui, anche Ryuichi Sakamoto, autore delle musiche del film.
Negli anni Ottanta Bowie diventa un volto sempre più riconoscibile anche per il pubblico cinematografico: appare in Tutto in una notte, veste i panni di Ponzio Pilato ne L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese, e porta la propria musica dentro il cinema con Absolute Beginners, film discusso ma legato a una delle sue canzoni più amate di quel periodo.
Ma per molte generazioni il suo volto cinematografico resta quello di Jareth, il Re dei Goblin, in Labyrinth: figura fiabesca, seducente, minacciosa e irresistibile, capace di trasformare un film fantasy in un piccolo culto pop. Qui Bowie non è solo attore: è presenza scenica, voce, corpo, musica, immaginario.

La serata attraverserà anche le apparizioni più sorprendenti: l’enigmatica incursione nell’universo di David Lynch in Twin Peaks: Fuoco cammina con me, il ritratto stralunato e tenero di Andy Warhol in Basquiat, fino al ruolo di Nikola Tesla in The Prestige di Christopher Nolan, perfetto per un artista che ha sempre abitato la soglia tra invenzione, illusionismo e futuro.
Non mancheranno le tracce meno note: Bowie narratore, presentatore, doppiatore, voce prestata a mondi animati e digitali, fino a Lazarus, lo spettacolo teatrale scritto con Enda Walsh che riporta in scena Thomas Jerome Newton, chiudendo idealmente il cerchio aperto con L’uomo che cadde sulla Terra.
E poi c’è Moonage Daydream, il documentario di Brett Morgen che non racconta Bowie come una normale biografia, ma come un flusso di immagini, pensieri, musica, arte e trasformazioni: un viaggio dentro la mente e la voce di un artista che ha fatto del cambiamento la propria casa.
Una serata per cinefili, appassionati di musica e devoti bowiani. Per chi ha amato i suoi dischi, per chi è rimasto incantato dai suoi personaggi, per chi vuole scoprire un Bowie meno raccontato ma altrettanto decisivo.
L’ingresso è gratuito. Le metamorfosi, invece, sono garantite.
Il viaggio nel mondo di Bowie continuerà al Battiferro con altri due appuntamenti:
mercoledì 15 luglio, ore 21.15
David Bowie musicista
per “Una voce fuori dal coro”
sabato 18 luglio, ore 21.00
Re-Cover Bowie
concerto per la rassegna “Siamo Angeli”
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