giovedì 20 agosto Modalità di ingresso: € 8,00 a persona
Preparate spalline, lacca, neon, synth e un pizzico di sana incoscienza: il Battiferro entra negli Anni ’80.
Giovedì 20 agosto arriva Canal Burlesque ANNI 80, ultimo capitolo del viaggio più audace e scanzonato dell’estate tra burlesque, memoria bolognese e storia della navigazione sul Canale Navile.
Dopo gli Anni 20, 40 e 60, il format più sfacciato del Battiferro approda nel decennio dei juke box elettronici, delle notti colorate, delle cassette registrate, delle luci al neon e dei grandi cambiamenti.
Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro.
Inizio spettacoli, concerti ed eventi ore 21.00
Canal Burlesque ANNI 80
Spettacolo vietato ai minori di 18 anni per la rassegna Canal Burlesque Anni 20, 40, 60, 80!!!.
Gli Anni ’80 sono stati un decennio esagerato in tutto: colori più accesi, capelli più alti, musica più sintetica, sogni più rumorosi, paure più profonde.
E allora Canal Burlesque non poteva che arrivarci così: con piume, ironia, memoria storica, corpi in scena, risate e un Battiferro trasformato in un piccolo locale notturno affacciato sul Canale Navile.
Canal Burlesque ANNI 80 è l’ultimo capitolo del viaggio a ritroso che ha attraversato il Novecento bolognese tra seduzione, teatro popolare e storia della navigazione.
Dopo le atmosfere fumose degli Anni 20, le ombre e le resistenze degli Anni 40, il boom colorato degli Anni 60, si arriva al decennio del neon: quello delle discoteche, delle videocassette, dei walkman, delle televisioni sempre accese, delle sigle irresistibili, dell’estetica pop e di una modernità che sembrava correre più veloce di tutti.
Brunone negli Anni ’80
Al Battiferro, come sempre, la storia non è mai solo fondale. È materia viva. È memoria da maneggiare con cura. È racconto che sa passare dalla battuta al brivido, dal numero burlesque al ricordo civile, dalla leggerezza della scena alle ombre di un’epoca che per Bologna fu anche durissima.
Al centro della scena ritroviamo Brunone il Sostegnarolo, interpretato da Gabriele Baldoni.
Solo che, arrivati agli Anni ’80, Brunone non è più il sostegnarolo aitante delle puntate precedenti: appartiene alla generazione dei “Ragazzi del ’99” e ormai è un vecchietto vispo, chiacchierone, testardo, tenero e pericolosissimo per chiunque gli lasci troppo spazio di parola.
La sua memoria funziona come un vecchio mangianastri: ogni tanto parte, ogni tanto si incastra, ogni tanto riavvolge nel punto sbagliato.
Così i ricordi si mescolano, gli aneddoti si allungano, i nomi cambiano posto, le date scivolano e le storie diventano irresistibili. Brunone racconta il Navile, racconta Bologna, racconta quello che ha visto e quello che crede di aver visto. E naturalmente, più cerca di fare ordine, più scatena il caos.
BB Burlesque Ballet
A movimentare la sua serata arrivano le ballerine del BB Burlesque Ballet: presenze magnetiche, ironiche, scintillanti, eredi immaginarie delle artiste che hanno attraversato le epoche precedenti del format.
Sono nipoti, figlie, fantasmi glamour, apparizioni da night club e da sogno pop.
Portano in scena un burlesque adulto, elegante, giocoso, mai volgare, capace di usare seduzione e comicità come linguaggi teatrali.
Neon, memoria e ombre bolognesi
Gli Anni ’80, però, non furono solo lustrini.
Per Bologna furono anche memoria ferita, domande aperte, paura e trasformazione. Nel 1980 la città e l’Italia furono attraversate dalla tragedia di Ustica e dalla strage alla stazione di Bologna. Negli anni successivi, l’Emilia-Romagna venne segnata anche dalla violenza della Banda della Uno Bianca.
Lo spettacolo non usa questi fatti come effetto scenico, ma li lascia entrare come ombre reali di un decennio complesso: perché raccontare gli Anni ’80 significa anche non dimenticare ciò che sotto il neon continuava a bruciare.
Brunone, con la sua lingua impastata di memoria e fantasia, attraversa queste storie con il suo modo sbilenco e umano: non da storico, ma da testimone popolare.
Uno che ha sentito, visto, capito a metà, ricordato male eppure conservato tutto. È proprio lì che Canal Burlesque trova la sua forza: nel far convivere il sorriso con la memoria, l’avanspettacolo con il racconto civile, il corpo con la città, il palco con il territorio.
Il Navile e la città che cambia
E poi c’è il Navile. Sempre lui. Il canale che sembra stare zitto e invece ascolta tutto.
Negli Anni ’80 si respira la sensazione che qualcosa possa cambiare: il canale può rinascere, può essere recuperato, può tornare a essere un luogo di identità e non solo una traccia dimenticata.
Si parla di ambiente, di acqua, di memoria urbana, di progetti, di comitati, di cittadini e tecnici che immaginano un futuro diverso per questo pezzo di Bologna.
In questa serata il Battiferro diventa una macchina del tempo molto poco affidabile, e proprio per questo meravigliosa.
Ci sono le atmosfere da night, il ritmo da cabaret, il profumo delle notti estive, le battute di Brunone, le apparizioni del BB Burlesque Ballet, la Bologna fluviale, la storia dei sostegni, la memoria della navigazione e un decennio che torna in scena con tutta la sua energia contraddittoria.
Ultima fermata: Battiferro
Canal Burlesque ANNI 80 è una festa pop e una seduta spiritica del Novecento bolognese: evoca dive, barcaioli, ballerine, vecchi avventori, fantasmi del canale, musiche sintetiche, paure collettive, sogni di rinascita e un’idea semplice ma potentissima: la città può essere raccontata anche ridendo, anche ballando, anche con un ventaglio di piume in mano.
Questo format è stato realizzato con il contributo dell’enciclopedico Stefano Gardini, che ha fornito notizie e racconti relativi alla storia della navigazione bolognese, aiutando a tenere insieme l’anima più teatrale e quella più storica del progetto.
Giovedì 20 agosto il viaggio arriva agli Anni ’80. Ultima fermata: Battiferro.
Salite a bordo, ma attenzione: Brunone guida, la memoria sbanda e le ballerine non hanno nessuna intenzione di restare sullo sfondo.
Spettacolo vietato ai minori di 18 anni. Piume, doppi sensi, memoria bolognese e nostalgia pop non sono stati depotenziati.
Posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati
Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito