mercoledì 26 agosto EVENTO GRATUITO
Una serata a ingresso gratuito per entrare nel cuore ruvido, elettrico e immortale dei Rolling Stones.
Mercoledì 26 agosto il Battiferro dedica un nuovo appuntamento di Fuori dal Coro alla band che ha trasformato il blues in mito rock, con i racconti, gli ascolti e le curiosità dello storico del rock Lucio Mazzi.
Questa è la prima delle due serate dedicate agli Stones: si parte dalle origini, dai club londinesi, dal blues americano, da Brian Jones, Mick Jagger, Keith Richards, Bill Wyman e Charlie Watts, fino all’esplosione degli anni Sessanta.
Il Battiferro sarà aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente, friggione presso il bar del Battiferro.
Inizio spettacoli, concerti ed eventi ore 21.00
Rolling Stones: la lingua più lunga del rock
Capitolo 1: dalle radici blues alla nascita del mito. Racconti, video, ascolti e curiosità con Lucio Mazzi per la rassegna Fuori dal Coro.
Ci sono gruppi che appartengono alla storia del rock. E poi ci sono gruppi che sembrano averla inventata mentre la stavano vivendo.
I Rolling Stones sono una di quelle creature musicali che non si lasciano chiudere in una definizione: blues band inglese, macchina da concerti, banda di fuorilegge eleganti e spettinati, simbolo generazionale, fabbrica di riff, liturgia da stadio, mito pop con la lingua fuori.
Mercoledì 26 agosto, al Battiferro, lo storico del rock Lucio Mazzi accompagnerà il pubblico nella prima delle due serate Fuori dal Coro dedicate ai Rolling Stones: un viaggio dalle radici alla nascita del mito.
Per capire gli Stones bisogna tornare ai club, al blues, ai dischi ascoltati come reliquie, alla Londra dei primi anni Sessanta e a quella fame di suono che avrebbe cambiato tutto.
Dalle radici blues alla British Invasion
La storia comincia quando un gruppo di ragazzi inglesi guarda oltreoceano e scopre il blues americano: Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Chuck Berry, Bo Diddley.
Da lì nasce il primo nucleo degli Stones, con Mick Jagger, Keith Richards, Brian Jones, Bill Wyman e Charlie Watts: cinque figure diversissime, capaci di trasformare radici nere, groove, chitarre sporche e facce impertinenti in una nuova grammatica del rock.
In questa prima puntata il cuore del racconto sarà proprio la stagione iniziale: gli Stones come lato ruvido della British Invasion, meno rassicuranti, più notturni, più sensuali, più pericolosi.
Se altri bussano alla porta con il sorriso, loro entrano dalla finestra con l’amplificatore acceso. Il pubblico scopre una band che non vuole sembrare educata: vuole far ballare, provocare, sedurre, graffiare.
Brian Jones, Jagger/Richards e la nascita del mito
Dentro questa nascita del mito c’è il ruolo fondamentale di Brian Jones, musicista curioso, inquieto, visionario, capace di allargare la tavolozza sonora della band con strumenti, intuizioni e colori inattesi.
E c’è la coppia Jagger/Richards, che comincia a trasformarsi in una delle officine di canzoni più potenti del Novecento: voce e chitarra, corpo e riff, teatro e strada.
Poi arrivano i brani che cambiano tutto: The Last Time, Get Off of My Cloud, 19th Nervous Breakdown, e naturalmente (I Can’t Get No) Satisfaction.
Quel riff sembra una serranda tirata su con rabbia: pochi secondi e il mondo capisce che il rock non è più soltanto ballo, gioventù e divertimento.
È desiderio, frustrazione, corpo, pubblicità, consumo, nervi scoperti. È una lingua nuova, sporca il giusto, perfetta per dire quello che non entrava nelle canzoni educate.
Aftermath e Paint It, Black
Il 2026 rende questa serata ancora più speciale perché cadono i 60 anni da Aftermath, album del 1966 che segna una svolta decisiva nella scrittura della band.
Gli Stones non sono più soltanto interpreti geniali del blues e del rhythm and blues: diventano autori di un immaginario proprio, con il marchio Jagger/Richards sempre più centrale e con Brian Jones pronto a spostare il suono verso territori più strani, più obliqui, più psichedelici.
Sempre nel 1966 arriva anche Paint It, Black, una delle loro canzoni più ipnotiche: ritmo incalzante, atmosfera scura, tensione psichedelica, il sitar che apre una crepa orientale dentro il rock occidentale.
Una canzone nera, brillante, nervosa. Una porta spalancata sul lato meno accomodante degli anni Sessanta.
Il 26 agosto e le pietre che non smettono di rotolare
Il 26 agosto non è una data qualunque per gli Stones.
Proprio il 26 agosto 2007, alla O2 Arena di Londra, la band chiudeva l’A Bigger Bang World Tour: un tour sterminato, muscolare, planetario, capace di confermare ancora una volta che le pietre rotolanti non avevano nessuna intenzione di fermarsi.
È un gancio perfetto per una serata che parte dalle origini ma guarda già alla durata quasi impossibile di questa avventura.
Lucio Mazzi racconterà questo universo con il taglio che rende speciale Fuori dal Coro: non una lezione imbalsamata, ma una passeggiata rock fatta di ascolti, immagini, aneddoti, deviazioni, dettagli e connessioni.
Dentro ci saranno i primi concerti, la rivalità vera o presunta con i Beatles, le copertine, il blues che diventa pop, l’immagine dei “cattivi ragazzi”, gli scandali e le canzoni che hanno spalancato la strada al resto.
Effemeridi Stones 2026
- 60 anni da Aftermath, album del 1966 e tappa decisiva nell’evoluzione compositiva dei Rolling Stones.
- 60 anni da Paint It, Black, uno dei brani più scuri, magnetici e riconoscibili della loro stagione anni Sessanta.
- 26 agosto 2007: i Rolling Stones chiudono alla O2 Arena di Londra l’A Bigger Bang World Tour, uno dei tour più imponenti della loro storia.
Il percorso continua
Questa è la prima delle due tappe Fuori dal Coro dedicate ai Rolling Stones.
Il percorso proseguirà lunedì 31 agosto con la seconda puntata, dedicata agli anni Settanta, a Sticky Fingers, Exile on Main St., Goats Head Soup, Angie, a Ronnie Wood, agli anni Ottanta e alla trasformazione degli Stones in leggenda live planetaria.
Scopri la seconda serata dedicata ai Rolling Stones
E poi arriverà il momento del concerto: venerdì 4 settembre, per la rassegna Siamo Angeli, il Battiferro ospiterà The Stones - The Rolling Stones Tribute Band.
Scopri il concerto The Stones - The Rolling Stones Tribute Band
Prima il racconto, poi il palco: le pietre rotolano fino a settembre.
Mercoledì 26 agosto, sotto le stelle del Battiferro, il rock torna a rotolare lungo il Navile.
L’ingresso è gratuito. La scossa, invece, è garantita.
Posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati
Dove: via della Beverara 123/a - via del Navile 29/5a, Bologna
Con ampio parcheggio gratuito